di Victor Hugo Del Grande
Pensavo a cosa fare, insieme a i miei figli, questo Natale; subito si sono presentati davanti ai miei occhi – come vecchie fotografie – i ricordi. Tanto tempo è passato e «las nieves del tiempo platearon mi sien» («le nevi del tempo hanno argentato/imbiancato le mie tempie») cantava Gardel.
Mi vedo bambino, con l’ansia di quei giorni, doveva arrivare Babbo Natale e proprio nella mia stanza. Una notte mentre lo aspettavo mi addormentai, poi sentii un rumore, mi svegliai di soprassalto, vidi la porta chiudersi e la chiave appesa che si muoveva. Lo persi per un attimo, gli avrei chiesto tante cose, della sua vita, dei bambini del mondo, ma vidi solo la scatola di cartone appoggiata sul pavimento, con il mio regalo.
All’indomani mi alzai dal letto con ansia, il regalo non era un gran che, ma mi bastava ed ero felice che lui si fosse ricordato di me. Dopo un po’ di tempo avevo già la testa altrove, ad andare a raccogliere un po’ di erba e un contenitore per l’acqua: il 6 gennaio arrivavano i Re Magi da un lunghissimo viaggio, con i cammelli affamati, e dovevamo anche dissetarli. Questo era un compito che i bambini si assumevano con grande responsabilità, vedevo i miei amici che facevano la stessa cosa, in quei giorni.
Ieri mi ha chiamato Gabriel dall’Argentina. Sì, quello che chiamava Troilo “Alibantrolio” e tutti ridevamo per un’ora. Siamo cresciuti insieme, nello stesso quartiere. Viveva tre case più in là della mia, quando la nostra strada era un giardino di bambini, sole e pallonate: abbiamo passato gran parte di quegli anni insieme.
È tanto tempo che non ci vediamo, ma basta sentire la sua voce che tutto diventa senza tempo, un presente eterno.
Ricordo, in particolare, una Vigilia di Natale, andai a casa sua a salutarlo. Mentre con lui parlavamo del più e del meno saltò fuori il tema di “Papà Noel”. Io, che ero un po più navigato, gli dissi: «Ma dài, non crederai ancora che Babbo Natale esista veramente, sono i tuoi genitori che ti lasciano i regali». Lui scoppiò a piangere in una crisi disperata, come un cornuto di vecchia data che venne proprio a saperlo la notte di Natale.
Nel frattempo, al pianto disperato del figlio, arrivarono i suoi genitori e chiesero cosa fosse successo. Ricordo solo il piede destro di suo padre sul mio sedere e io che volavo fuori dalla porta di casa.
In Argentina a Natale fa caldo, c’e molta luce e il cielo unico, azzurro, del Sud del mondo.
Ricordo la mia casa… Mio padre metteva gli occhiali, aveva sempre qualche lavoretto da sbrigare mentre ascoltava qualche tango, il patio “gris” pieno di vasi con le piante di mia madre, lei, dal fondo della casa al patio, faceva i mestieri e in una cucina a cherosene preparava la cena di Natale.
I miei ricordi son fatti di cose semplici che mi accompagnano nella vita, i miei amici , mia madre, il patio, mio padre.
Vado a trovare i miei figli, mi vedranno emozionato, ma non sapranno che è per il Natale di una vecchia storia sempre presente nel ricordo, di una Argentina che esiste o non esiste più… Come Babbo Natale
NAVIDAD (Osvaldo Pugliese – Eduardo Moreno)
Natale, nella casa dei miei genitori. Canzone di Natale e ascoltando, nel patio con i malvoni, i racconti della nonna. Una dolce speranza per l’anno nuovo c’era a casa nostra, e intorno al tavolo cosi umile era di festa l’anima. Quanta felicità con l’amore dei miei genitori, ci saranno tanti Natali ma non più come quelli. Nel passato ci sono le dolci ore allegre che ricorderanno i miei figli un domani, quando canteranno con le loro famiglie.
“Arriva il Natale nella umile casa portando l’emozione di giorni passati, di quando la buona mamma cantava e si vivevano ore di allegria. Il bambino alza sempre la testa cercando il papà assente in una stella”
Se non ho avuto giocattoli che facessero felici i giorni della mia infanzia, le mie tristezze ebbero le carezze di quelle bellissime mattinate. Quando la quotidiana fatica per mantenersi feriva le mie tenere mani, nel duro lavoro, la mia speranza versava il suo dolce canto.
http://https://www.youtube.com/watch?v=6995IW2gftk
Victor Ugo Del Grande