Un Tango, un grande e delicato tango. Per quanto è bella la musica, per quanto è commovente il testo, per quanto è unica l’esecuzione musicale di Osvaldo Fresedo e per quanto la recitazione e la voce di Hector Pacheco toccano il cuore; quel cuore che, per il protagonista di questa vicenda, ha cessato di fare udire i palpiti per il grande dolore che la morte dell’amore della sua vita ha causato.
L’immagine musicale del capo reclinato della morente tra le braccia di chi tanto l’ama, ricorda Gesù Cristo in grembo alla Madre che lo accoglie alla deposizione dalla croce, nella visione che ne ebbe Michelangelo.
“Dónde estás corazón” (Dove sei cuore[mio]), interpretato con reverente garbo da Cecilia Garcia e Serkan Gokcesu .
Io l’amavo più della mia vita,
più di mia madre, l’amavo io,
e il suo amore era la mia gioia
il mio unico incanto era il suo amore.
Una mattina di crudo inverno,
tra le mie braccia si addormentò,
ed è da allora che vago per il mondo
con il ricordo di quell’amore.
Dove sei mio cuore?
Non odo il tuo palpitare
è tanto grande il dolore
che non posso piangere.
Vorrei piangere
ma non ho più pianto,
l’ho amata io tanto e se ne andò
per non ritornare.
Una mattina di crudo inverno,
tra le mie braccia si addormentò
ed è da allora che vago per il mondo
con il ricordo di quell’amore.
Dove sei mio cuore,
non odo il tuo palpitare
è tanto grande il dolore
che non so piangere.
Vorrei piangere
ma non ho più pianto,
l’ho amata così tanto e se ne andò
per non ritornare.
(Come spesso accade, in questa versione il testo è leggermente differente dall’originale)
Buon ascolto da Bruno Comastri (Tdj El Gatoloco).
Fresedo – https://youtu.be/puE7Cna6jFU
Esibizione – https://youtu.be/ZnYF5HL0ZWw