Per i golosi usciti dalla milonga

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Ho ricordi molto belli di una sera, uscita dal festival di Genova con amici, e della mangiata di focaccia appena fatta in uno dei vicoli di Genova.

Vi inserisco la ricetta di questa focaccia, anche per valorizzare la nostra meravigliosa cucina italiana!

Però volevo ribaltare sui nostri amici tangueri una domanda: voi cosa mangiate all’uscita della milonga? Biscotti, briosche, cose dolci o salate?

 

FOCACCIA GENOVESE

origine: Italia

Tempo di Preparazione: 25 min. + 2 ore e 30 di lievitazione

Tempo di Cottura: 30 min.

Costo: economico

INGREDIENTI PER 8 PERSONE:
– 500 gr di farina
– 275 gr d’acqua
– 10 cucchiai d’olio di oliva
– 9 gr di lievito di birra
– sale

PER GUARNIRE:
– sale grosso
1. Sciogliete il lievito di birra nella metà dell’acqua, unite la farina poca per volta, mescolate e unite il resto dell’acqua, un pizzico di sale e la metà dell’olio di oliva. Lavorate l’impasto per una decina di minuti, poi adagiatelo in una terrina oleata, spennellate la superficie con l’olio rimasto e lasciatelo lievitare in un ambiente tiepido per circa 1 ora.
2. Poi rimpastate, stendete il preparato su una teglia oliata e lasciatela lievitare ancora per 30 min. Poi punzecchiate la focaccia su tutta la superficie; coprite con un panno inumidito e lasciate lievitare per 1 ora.
3. In una terrina, emulsionate 3 cucchiai d’olio con poca acqua; spennellate la superficie e cospargete di sale grosso. Cuocete la focaccia in forno preriscaldato a 200° per 25 min.

1 commento

  1. Come scrivevo proprio ieri fra amici, io e Gio alla fine di una milonga che è andata per le lunghe, siamo soliti andare a fare colazione (sono pur sempre le 4-5 della mattina)in una pasticceria siciliana “ciuri ciuri” che è aperta 24 ore su 24.
    Ci ritroviamo in mezzo a ragazzetti usciti dalle disco e ai viados che smontano dal lavoro: con le nostre tenute da milonga facciamo anche noi la nostra sporca figura 😮
    Generalmente andiamo sul dolce: cappuccio e medialuna con crema alla nocciola per Gio e cannolo alla ricotta fresca per me.
    Ci sono degli arancini fritti che dicono mangiami…ma a quell’ora poi chi dorme???

    Un saluto
    Chiara

  2. Non è che ci daresti la ricetta originale della piadina romagnola?
    e dai lettori siciliani mi piacerebbe avere quella del cannolo!!
    Mi sta venendo l’acquolina in bocca.. sig

  3. Allora, per la piadina romagnola si va al supermercato e si compra la precotta. Ma attenzione! Non sono tutte uguali; ce ne sono di veramente tremende e bisogna saperle scegliere. Eviterei quelle di farro, kamut, e menate varie. Ottima la piadina sfogliata delle “Emmegi” (chissà che non diventi uno nostro sponsor); buona come quella che faceva mia nonna.
    Poi si prende l’apposita piastra, si mette sul fornello, una passata di qua, una di la,….e il gioco è fatto.
    Io non la faccio mai, mi viene molto più cattiva e per farla sfogliata dovrei lavorare troppo per i miei gusti e i miei tempi!

    Buon appetito
    Chiara (una casalinga romagnola moderna)

  4. Ciao a tutti… da golosa palemmitana doc: anche noi non è che ci facciamo in casa i cannoli. In genere se proprio vogliamo prepararli in casa ci limitiamo al ripieno con la crema di ricotta che va passata a setaccio con zucchero a velo, poi si aggiungono gocce di cioccolata e un paio di scorzette d’arancia candite, di quelle lunghe, messe a mo’ di decorazione sulla crema di ricotta. et le voilà! Le bucce (come le chiamiamo qua) dei cannoli si comprano in pasticceria o in qualche super ben fornito e devono essere fresche (altrimenti risultano un pò molliccie e non è esattamente l’ideale! :)) )

  5. E non è finita. Oggi ho provato un tripudio palatesco interregionale-internazionle:
    piadina romagnola sfogliata con dulce de batata y chocolate e mozzarella di bufala campana!
    Bbbbbono!

  6. Il cioccolato era nella variegatura del dulce de batata e ne ho messo una fettina sottile sopra a una fettina di mozzarella di bufala su un pezzo di piadina sfogliata. pesante o no, era molto buonissimo!
    Ciao

  7. Liffa è un termine parmigiano che sta per “favolosamente goloso”, all’incirca. Per capirci liffo è mangiare una notte direttamente dal barattolo della nutella, ordinare il dolce alla fine di un pasto luculliano per pura golosità….
    ;-))))

  8. Allora per me liffo è una montagna di mago (mascarpone e gorgonzola) a cucchiaiate sui crostini di pane, con un bel calice di vino rosso! Slurp!!!
    Ma cosa mi fate venire in mente!!! In epoca di costume!!!

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