Buon inizio per A’mareTango

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A’mareTango ha deciso quest’anno di abbandonare la formula del festivalito per abbracciare quella dell’encuentro milonguero, di cui si è tenuta la prima edizione da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre, sempre a Tirrenia, nell’hotel Regina del mare. “Non abbiamo scelto di abbandonare la formula festivalito”, precisano i due organizzatori Maria Teresa Viotto e Pierpaolo Chiartosini. “Abbiamo voluto cominciare – spiegano – la formula encuentro per allargare l’offerta di eventi per il tango che A’mareTango si propone di offrire a diversi target di tangueros, progettando di programmare più eventi in diversi periodi dell’anno, non sempre a Tirrenia, non sempre con la stessa formula”. “L’encuentro milonguero – sottolineano – ci pare particolarmente interessante per lo stile più tradizionale e più aderente alla cultura e allo spirito sociale del tango argentino, nonché per i costi più contenuti”. 

L’albergo è buono, le camere sono molto spaziose anche se un po’ troppo rumorose e il servizio ha risentito in parte dell’imminente chiusura invernale. I prezzi comunque erano ottimi: 75 euro a testa per due notti a mezza pensione in camera doppia con colazione (abbondante e abbastanza diversificata) e cena a buffet (non male ma senza alcuna variazione dalla proposta di base). Il mare è a due passi, c’è anche una bella piscina – con ombrelloni e lettini a disposizione – e se c’è un raggio di sole il tempo libero è particolarmente piacevole. Tra le cose positive da evidenziare la colazione disponibile sino alle 11 e il check out di domenica sino alle 13.

La proposta prevedeva solo quattro milonghe, venerdì sera, sabato pomeridiana e serale, domenica pomeridiana, il tutto per 75 euro, che comprendeva anche l’ottimo, ma purtroppo non abbondante pranzo di sabato in un bel ristorantino di Marina di Pisa, giusto alla foce dell’Arno.

L’encuentro non è stato particolarmente affollato, una settantina di iscritti a tutto il programma. Forse anche per questo, alla serale di venerdì sono stati venduti alcuni biglietti in più e un numero anche più alto a quella di sabato. Va detto che  Maria Teresa e Pierpaolo hanno ammesso solo coppie e quindi non è saltata la parità numerica però in molti non hanno gradito queste nuove presenze. In particolare sabato si è in larga parte persa la caratterizzazione dell’evento perché è saltata la tradizionale divisione tra il settore degli uomini e quello delle donne. Occorre però riconoscere che chi non rispettava i codigos e non ballava milonguero è stato ripreso dagli organizzatori. “Sì – confermano Maria Teresa e Pierpaolo – purtroppo sono entrate un paio di persone senza prenotazione che non sarebbero dovute entrare”.

Il buffet – un po’ troppo semplice – è stato comunque gestito con grande attenzione e simpatia. L’accoglienza è stata molto calorosa e gli organizzatori sono riusciti a creare una bella atmosfera, si è ballato tanto e anche bene. Unico neo il pavimento, decisamente troppo faticoso per quattro milonghe consecutive. “Il pavimento – assicurano gli organizzatori – andrà senz’altro migliorato con un adeguato trattamento in fase di preparazione per renderlo più liscio. Ma la pietra è pietra ed è dura. Si può pensare di allestire il prossimo encuentro in un’altra location con parquet, quando la troveremo”.

Trovandoci in Toscana, dove ogni dieci metri c’è qualcosa da vedere, non avrebbe guastato la proposta di qualche visita guidata e chiudere la pomeridiana di domenica alle 18 senza after a seguire ha lasciato un po’ l’amaro in bocca. “In presenza di tanti stranieri in partenza la domenica sera – replicano Maria Teresa e Pierpaolo – era parso inutile un after che avrebbe raccolto solo tangueri locali. Abbiamo poi avuto la sfortuna che in questa edizione chiudeva la struttura il giorno successivo, non avremmo avuto possibilità della sala e domenica c’era una serale dalle 19 in una storica milonga di Pisa”. Per quanto riguarda le gite, gli organizzatori ricordano che hanno fatto cose insieme ai partecipanti nelle scorse edizioni, “ma si sono evidenziati due problemi; il primo è che se il tempo è bello alcuni non partecipano neppure al pranzo a Marina di Pisa, preferiscono restare al mare e accade sempre più di frequente”. “Il secondo – concludono – è che la più parte degli stranieri noleggia un auto in aeroporto e anticipa spesso il proprio soggiorno per vedere Pisa e dintorni; non ci pareva infine che ci fosse abbastanza tempo per le gite turistiche, comunque preferiremmo proporre itinerari e mete diverse tra cui i partecipanti possano scegliere e gestire in proprio con i loro orari e mezzi”. 

Senza acuti ma anche senza tonfi (il che non è poco) i musicalizadores: si è aperto venerdì con Theo “el greco” Chatzipetros, sabato pomeriggio è toccato a Mati, la sera è stata la volta di Armando “Tata” Tatafiore e si è chiuso domenica con Pi J Sini. Se proprio vogliamo fare delle distinzioni, Mati e Pi J Sini sono riusciti a proporre una selezione più variata e coinvolgente mentre gli altri due, questa volta, hanno proposto quasi sempre lo stesso tipo di musica.

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