Un tango una storia: Elegante papirusa

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Tito Roccatagliata non è fra i compositori e violinisti più ricordati nella storia del tango. Ma scuoriosando per capire le origini del tango “Elegante papirusa“, mi sono imbattuta in questo personaggio, il suo autore, e ho scoperto che invece è da tenere in considerazione.

Tito Roccatagliata -

Tito Roccatagliata – Foto collezione Pichon

Nato nel 1891, all’età di 18 anni, entrò a far parte di uno dei primi trii di tango, quelli di Roberto Firpo. Tutti conosciamo questa tappa fondamentale della storia del tango: l’introduzione, in modo stabile, del pianoforte in una formazione di tango. Un trio.
Ecco! L’idea geniale venne a Firpo, il pianista, è vero, però a far parte del trio c’era anche il violino di Roccatagliata e il clarinetto di Bazan. E’ anche vero che non era la prima formazione di Firpo… ma pur sempre altri tempi! 🙂 Dicono che fosse un eccellente violinista. Rinomato per il suo pizzicato e per l’abilità con cui suonava sulla quarta corda; riusciva a creare preziosi fraseggi con le note basse, imitando la definizione di un bandoneon. Però ci sono poche registrazioni e per lo più di scarsa qualità per poterlo apprezzare. Questa è una; il pizzicato sembra quello di un mandolino!

 

Torniamo alla storia del tango e del perchè di questo strano titolo.
Tito conobbe il bandoneonista Eduardo Arolas e ne divenne molto amico: li legava la passione per l’alcol, per la droga, per le belle donne, per le scommesse e per il tango. Insieme, nel tempo libero, frequentavano i locali notturni di BsAs, i famosi Cabaret, i Night Club dove era facile trovare la dolce compagnia di qualche bella ragazza. La maggior parte di queste ragazze era straniera: francesi e polacche.
Se le francesine hanno lasciato il loro segno nei tanghi, per via degli amori sofferti, anche le polacche hanno lasciato il loro segno, grazie a questo tango e al loro vizio del fumo.
Infatti “Papierosów“, in polacco, vuol dire sigaretta ed era il modo che queste ragazze avevano mantenuto per chiedere di fumare. Furono le prime in quegli anni a fumare in pubblico, anche se il pubblico era quello dei frequentatori di Cabaret e chiedere una “papierosów” era il modo di attaccar bottone con gli avventori, per offrire un pò di compagnia. E dalla pronuncia incerta di questa parola, è nato nel Lunfardo il termine “papirusa“, proprio per indicare quel tipo di donna un pò chanteuse, “la sciantosa”.

 

Suonarono questo tango numerose orchestre. A partire da quella di Fresedo (QUI) dove suonava lo stesso Roccatagliata, per passare da quella di Donato (alcuni componenti della sua formazione erano stati in quella di Fresedo…QUI) , fino alla più famosa interpretazione di Calò con il piano di Osmar Maderna (QUI). Poi molti altri: Francini (QUI), di Racciatti (QUI), D’Arienzo (QUI anni 70), Pugliese (QUI anni 80).

Un caro saluto
Chiara

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