“Libertango” venne scritto da Astor Piazzolla intorno al 1974 volendo essere una sorta di vessillo della libertà; delle libertà: sentirsi liberi anche rinchiusi in prigione.
Il poeta Horacio Ferrer, grande amico di Piazzolla, ne compose i versi anni dopo, nel 1990.
Lo ascoltiamo recitato da “José Angel Trelles” e nella bella e meno concitata versione strumentale del violoncellista giapponese “Yo-Yo Ma” e, interpretato da” Tatiana Sushko e Mr. Dima” che ci mostrano come sia possibile eseguire questo tango senza necessariamente rincorrere il ritmo così incalzante.
Per i tempi drammatici che stiamo vivendo, che questo inno di libertà, come volle “Giuseppe Verdi” nel suo “Va Pensiero” scritto in un tumultuoso periodo, sia di buon auspicio per un domani rasserenato.
La mia libertà mi ama e le do tutto il mio essere
La mia libertà squarcia la prigione delle mie ossa
La mia libertà si offende se ho paura di essere felice
La mia libertà nuda rende l’amore perfetto.
La mia libertà mi spinge verso ciò che non oso
La mia libertà mi ama così come sono
La mia libertà mi perdona se qualche volta la perdo
per cose della vita che non so capire.
La mia libertà non conta gli anni che ho,
pascola infaticabile i miei eterni sogni.
La mia libertà mi abbandona e non sono che un povero fantasma,
mi chiama e in un batter d’ali torno ad esistere.
La mia libertà comprende come io mi senta prigioniero
dei miei errori senza pentirmene.
La mia libertà la vorrebbero la stella costretta a brillare
e l’atomo prigioniero. Essere libero!
Che mistero! Essere libero.
Quand’ero ancora nella sua pancia mia madre mi diceva:
”Essere liberi non si compra, non è un dono né un favore”
Io vivo del bel segreto di questa sfrenatezza.
Se polvere ero e polvere sarò, sono polvere di allegria
e in latte di anima fecondo la mia libertà in fiore.
Da bambino la adorai, crebbi desiderandola la mia libertà,
donna di tempo e luce l’amo fino al dolore e alla solitudine.
La mia libertà mi fa sognare i miei amati ormai morti
La mia libertà adora i vivi che io amo
La mia libertà mi dice, di tanto in tanto,
dentro me che siamo tanto felici quanto desideriamo esserlo.
La mia libertà conosce colui che uccise ed il corvo
che soffoca e tortura la libertà del giusto.
La mia libertà se ne frega di ipocriti e ignoranti
La mia libertà sta in piedi fino a tardi con santi e gaudenti.
La mia libertà è tango sfrenato
ed è blues è cueca e choro, danzón e romancero. (musiche popolari)
La mia libertà è tango, trovatore di villaggio in villaggio
ed è banda di strada e sinfonia ed è coro in abito da cerimonia.
La mia libertà è tango che balla in diecimila porti
ed è rock, malambo e salmo ed è opera e flamenco.
Il mio libertango è libero, poeta e randagio
vecchio come il mondo, semplice come un ideale.
Da bambino la adorai, crebbi desiderandola
la mia libertà, donna di tempo e luce
l’amo fino al dolore e alla solitudine.
Buon ascolto da Bruno Comastri (Tdj El Gatoloco)
José Angel Trelles – https://youtu.be/rd3-iT4gKdc
Va pensiero, Riccardo Muti – https://youtu.be/MBYmhYxEvUM
Yo-Yo Ma – https://youtu.be/anqJoW94rek