Cari Lettori,
il mondo della Danza e del Tango si osservano e scoprono di piacersi.
Si è concluso il 25 Maggio a Torino il primo concorso nazionale di Tango&Danza promosso da Acsi nazionale per avvicinare i giovani danzatori alla scoperta del tango. Esperimento riuscito: la partecipazione e l’entusiasmo dei giovani danzatori ci ha dimostrato che questa strada è percorribile. La presenza di Paolo Mohovic, Elena Lobetti, Jose Rodríguez, Angelica Bevilacqua, e di Elisa Guzzo Vaccarino hanno reso l’evento un opportunità di crescita e riflessione non solo per i giovani partecipanti, ma anche per i professionisti del settore.
Il Festival Abano Danza, si conferma come punto di riferimento per la cultura della Danza in Italia. Dal 14 Maggio al 14 Giugno il festival propone una serie di spettacoli, incontri e presentazioni che amplificano la ricerca artistica nel campo della danza, creando sinergie e opportunità di incontro. Ogni edizione sviluppa tematiche specifiche e quella di quest’anno nasce dalla volontà di indagare frammenti della realtà contemporanea attraverso l’arte della danza. In questo contesto, il tango trova il suo spazio naturale, contribuendo a un mosaico culturale ricco e variegato.
Mercoledì 29 Maggio, Abano, al Teatro Polivalente, ore 20:00, presentazione del Libro Il Tango, scritto da Elisa Guzzo Vaccarino, pubblicato dalla casa editrice Casadeilibri. Conduce l’incontro l’editore Loris Casadei.
La professoressa Elisa Guzzo Vaccarino, laureata in Filosofia, è una figura di spicco nel mondo del giornalismo culturale e della critica di danza. Dal 1984, Vaccarino ha collaborato come pubblicista e giornalista con importanti quotidiani italiani quali Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino. La sua penna ha arricchito anche prestigiose riviste specializzate come Ballett International/Tanz Aktuell, Balletto Oggi, Ballet 2000, Il Giornale della Musica e The Classic Voice. Al di là della sua carriera professionale, Vaccarino è una appassionata tanguera, profondamente innamorata della cultura e della danza del tango. Il suo libro, Il Tango, rappresenta una riflessione profonda e articolata su questa danza affascinante e inafferrabile. Vaccarino esplora il tango in tutte le sue sfaccettature, affrontando il tema con la massima apertura e curiosità. Il libro intreccia storia e attualità, offrendo uno sguardo completo e senza pregiudizi su questa forma d’arte, e già si proietta verso il futuro, immaginando come il tango continuerà ad evolversi . Per completare le informazioni sulla rassegna del Festival Abano Danza collegatevi direttamente al sito cliccando qui!
Mercoledì 29 Maggio, Abano, al Teatro Polivalente, ore 21:30 per il Festival Abano Danza, va in scena Le Tangos des Malfaiteurs, lavoro di Luciano Padovani e la sua compagnia di ballo Naturalis Labor.Si tratta di un mosaico di piccole storie, di amori giocati tra inseguimenti e baci rubati, in uno spettacolo carico di ironia .I cinque danzatori/tangueros, creano sul palco situazioni paradossali e improbabili dichiarazioni amorose, mescolando la passionalità del tango con un gioco di ironia che rende lo spettacolo fresco e originale. Ogni passo, ogni sguardo, ogni gesto è parte di un’indagine profonda sulla più misteriosa delle emozioni umane: l’amore
Luciano Padovani perché hai dato un titolo francese che richiama le figura di malaffare per parlare di Amore e tango?
Luciano Padovani: “Le Tangos des Malfaiteurs è un titolo scelto con l’intento di sottolineare un’ironia sottile e profonda. Lo spettacolo presenta cinque personaggi intricati in un gioco di sentimenti e desideri: ognuno di loro è innamorato dell’altro, creando un tessuto di relazioni non corrisposte e incompiute. Questo intreccio rappresenta gli incastri mancati, una metafora delle occasioni perse e delle connessioni non realizzate nella vita. Tuttavia, in mezzo a questa rete di desideri non corrisposti, emerge una coppia che si ama perdutamente, un autentico sentimentoin un mare di illusioni. Il tango, scelto come metafora e filo conduttore della narrazione. L’ambientazione, volutamente indefinita, potrebbe essere una Milonga, il tipico luogo del tango, ma potrebbe anche essere un qualsiasi altro spazio dove le anime si incontrano e si scontrano. Questo sfondo indefinito rispecchia l’ambiguità e la fluidità delle relazioni umane, dove i confini tra amore e disillusione spesso si confondo come accade nella vita. Infine, la scelta del titolo in francese perché la lingua dell’amore per eccellenza.”
Con Le Tangos des Malfaiteurs, Padovani continua a esplorare le potenzialità narrative del tango, unendo tradizione e modernità in un connubio perfetto.
Sabato, 1 giugno, Milano, presso il locale Che Bailar, si prepara ad accogliere un evento imperdibile, si esibirà l’ orchestra Santa Calavera, promettendo una serata di pura magia musicale e danza appassionata. I Musicisti sono : Mauricio Jost al Bandoneon y direzione, Sofia Calvet al Bandoneon, Uriel Duarte al Violino, Dalila Alvarez al Violino, Tomas Quindi al Violino, Maite Unzurrunzaga alla Viola, Hugo Hoffmann al Piano, Lautaro Muñoz al Contrabajo. Formata agli inizi del 2020, la Santa Calavera è nata con l’obiettivo di creare e proporre uno stile unico e attuale, pur rimanendo fedele alle basi delle grandi orchestre di tango del passato. Questa missione si riflette chiaramente nella versatilità e nel talento dei suoi musicisti, che permettono all’orchestra di spaziare tra vari stili all’interno del genere tango. Gli arrangiamenti e le composizioni originali, insieme alle trasposizioni dei classici dell’Epoca de Oro, conferiscono alla Santa Calavera un repertorio ampio e diversificato, caratterizzato da un suono potente e distintivo. La direzione e gli arrangiamenti sono affidati a Mauricio Jost, un bandeonista di grande esperienza che ha fatto parte di formazioni chiave nel rinnovamento e nello sviluppo del tango del XXI secolo, come El Sexteto Milonguero, Tango Bardo e Romantica Milonguera. Sotto la sua guida, la Santa Calavera ha saputo fondere tradizione e innovazione, conquistando il pubblico con la sua energia e passione.
Sabato 1 giugno, presso il prestigioso Palazzo dei Congressi di Stresa, si terrà la serata di gala di Tango Para Todos, organizzata dall’omonima associazione. Questo evento vedrà l’ esibizione del Cuarteto Pichuco, un ensemble formato da alcuni dei musicisti più talentuosi della scena del tango .
Il Cuarteto Pichuco è composto da:
- Gino Zambelli – Bandoneón
- Vincenzo Albini – Violino
- Luca Rossetti – Pianoforte
- Virgilio Monti – Contrabbasso
il nome del quartetto è un omaggio ad Aníbal Troilo, uno dei più grandi bandoneonisti di tutti i tempi, affettuosamente conosciuto come “Pichuco“. Il repertorio del Cuarteto Pichuco è ricco e variegato, includendo arrangiamenti e composizioni originali, oltre a brani dei più celebri compositori di tango argentino. Gli spettatori potranno immergersi nelle melodie indimenticabili di Osvaldo Pugliese, Juan d’Arienzo, Francisco Canaro e Osvaldo Fresedo, tra gli altri.
La serata sarà ulteriormente animata dalla presenza di El Huracán, il dj noto per la sua carica di energia positiva. Con la sua abilità nel mantenere alto il ritmo in pista, El Huracán affiancherà il Cuarteto Pichuco, garantendo una serata di ballo ininterrotta e coinvolgente.
L’esibizione dei maestri Manuel Bianchi e Michela Elicio concluderà la serata in grande stile.
Con l’estate alle porte, lasciamoci trasportare dalle Milonghe di giugno. Buena onda a tutti e ci vediamo presto! Barbara Savonuzzi