“Femminicidio!”
Un ricordo triste, un benessere perduto, strappano dal petto un lamento, un gemere; una “queja”.
Nel tango questo stato d’animo è tanto presente e ha dato luogo, prevedibilmente, a brani toccanti.
Uno tra i tanti verte su di un argomento purtroppo di eterna attualità: il femminicidio.
“Queja melodiosa” (Lamento melodioso) è un tango che, a dispetto del titolo, tratta di un “delitto d’onore” perpetrato ai danni di una donna che egli ritiene colpevole di tradimento e, redivivo Otello, la deve uccidere per riscattare la propria “onorabilità” salvo poi, lamentare il suo dolce ricordo nella becera ipocrisia dei criminali.
Lo ascoltiamo dalla Orchestra “Enrique (Minotto) Di Cicco” per la voce di “Antonio Buglione”.
Una chicca dopo “l’estribilo” (strofa cantata,) nell’affascinante ricamo dei violini.
Donna!
Per difendere l’onore.
Donna!
Io non posso perdonare
e nel tuo petto il coltello
crudelmente ho affondato.
Pensando di ammazzarti
e poi, ammazzarmi,
portando nella tomba
quell’infame tradimento.
Donna!
Del tuo amore il calore.
Donna!
Per sempre se ne andò.
Donna!
Del tuo amore il calore.
Donna!
Per sempre se ne andò
Buon ascolto da Bruno Comastri (Tdj El Gatoloco)