El Gatoloco

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La Violetera

Questo tango era nato come habanera con la musica composta da “José Padilla“.

Nel 1926 il celebre compositore e bandoneonista “Anselmo Aieta” e il poeta “Francisco García Jiménez”, lo riscrissero a tempo di tango.

Questa versione piacque tanto a Charles Chaplin che volle arrangiarlo e associarlo alle immagini della bella fioraia cieca nel film “Le luci della città” che, con un Chaplin tanto teneramente innamorato, non manca mai di emozionare.

Nel tango si narra invece la vicenda di una povera popolana che per crescere un figlio gravante sulle sue spalle, si costringe ogni sera a subire le licenziose attenzioni di seduttori da strapazzo.

Lo ascoltiamo nella ricca e curata versione di “Angel D’Agostino” per la suadente voce di “Roberto Alvar”.

Il testo voluto da D’Agostino è più breve dell’originale, il quale prosegue e termina con una preghiera: ” Caballeros” non c’é qualcuno che ne compri un rametto, sapendo che cadauno darà pane per un bimbo e ad una madre protezione?”

 

La bella violetera

i suoi fiori va offrendo …

Alle facezie rispondendo

con grazia e spirito

e al triste ed al contento

e al ricco e al poveretto

offre un ramoscello

infilandolo all’occhiello.

I tavoli al “Concerto”

rumorosi di allegria,

con bella mercanzia,

si avvicina a profumar

e in questo pazzo regno

di vino e di allegria

serena si destreggia

dicendo al passar:

caballeros! Son i miei fiori,

talismani di fortuna,

e lo vedranno nei loro amori,

se ne tengono qualcuno,

di quel che offro qui ..

Comperate questo rametto

che costa soltanto un real,

comperate signorino,

ciò che vi offro, signorino,

per sfoggiarlo nell’occhiello.

 

Buon ascolto da Bruno Comastri (Tdj El Gatoloco).

 

Scena dal film  –  https://youtu.be/8gqD0grErps

Tango  –  https://youtu.be/5g-PywUWI_0

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