Festival della Musica 2022

0
8

La Festa della Musica, divenuto ormai un appuntamento molto atteso per Brescia e i suoi cittadini è arrivato alla sua ottava edizione.

Una proposta unica e originale nel panorama dei Festival in Italia, nato nel 2014 con l’adesione di circa 450 formazioni musicali ha raggiunto quest’anno il numero di 600 formazioni iscritte per un totale di 3000 partecipanti che si sono esibiti su 72 palchi che hanno tappezzato la città.

Il 25 Giugno, dalle 10 del mattino fino alla mezzanotte, la città ha respirato musica in ogni viuzza e angolo, tutto è stato predisposto per accogliere adeguatamente sia i musicisti, dotandoli di un palco attrezzato e visibilità sul sito per nome e genere musicale, che il pubblico, con indicazioni chiare di dove e quando seguire il gruppo scelto, grazie alla mappatura e geolocalizzazione dei palchi visibile sul sito: www.festadellamusicabrescia.it.

I Generi musicali che si sono classificati, per i quali diversi gruppi hanno aderito, sono 48: Blues, Coro, Gospel, Jazz, Musica classica, Pop, Swing, Rock’ Roll, Metal Progressive e alla fine della lunga lista sotto la T, abbiamo trovato anche il Tango.

Due le formazioni che si sono presentate, due come le anime del Tango: quella della Milonga e quella della Musica d’ascolto. Due anime che si muovono nel panorama Italiano separatamente, coinvolgendo anche un pubblico diverso, ma che talvolta si incontrano: AnKordis Trio e Regina Academia de tango.

Noi di Faitango le abbiamo raggiunte per raccogliere le loro voci.

Regina Academia de tango ha ospitato una Milonga nella quale ha suonato l’Ankordis Trio, dopo l’esibizione sul loro palco.

Ankordis Trio, è un trio femminile composto da Miki Nishiyama al mandolino, Giuliana Ferraboli al organetto e Cetti Schinocca al pianoforte.

Siete l’unico trio musicale che si è presentato per la categoria Tango, che emozione è per voi questa sera suonare in un contesto così diverso e raccontateci di voi?

Cetti Schinocca: “Siamo un trio femminile che suona degli strumenti particolari: mandolino cordis, organetto ed io il pianoforte cordis. Il nostro nome prende spunto da questi strumenti, partendo dalla parola Organetto alla quale abbiamo aggiunto Cordis, internazionalizzandolo poi in Ankordis.

Per il palco Milonga abbiamo suonato musica di Tango, prevalentemente Piazzolla, poi dei pezzi di Gardel e abbiamo concluso con Tango pour Claude di Richard Galliano.

Prima di venire in milonga questa sera, ci siamo esibite sul palco dedicato alla violenza sulle donne e di genere, in corsetto S. Agata, dove abbiamo presentato un repertorio misto partendo dalle colonne sonore di Morricone, passando a della musica brasiliana e concludendo con dei pezzi di Piazzolla. Questa è la seconda volta che partecipiamo alla manifestazione e la prima che siamo invitate nel palco della Milonga. Per noi è stato un debutto oltre che una vera emozione vedere ballare su della musica eseguita ed reinterpretata da noi.”

Noi stiamo spingendo molto perché le persone conoscano la cultura musicale che c’è dietro al Tango, solitamente la maggior parte conosce Troilo e poi Piazzolla e tutta la ricchezza che c’è nel mezzo si disperde, cosa puoi dire ai nostri lettori perché altri musicisti di tango prendano l’iniziativa di aderire a questa manifestazione?

Cetti Schinocca: “Non bisogna avere pregiudizi, noi siamo delle musiciste con una formazione classica, però non ci limitiamo a determinati repertori. Il nostro cd d’esordio è stato tutto dedicato al Tango e poi successivamente abbiamo allargato i nostri orizzonti, ma questa è la strada che un musicista percorre con un’apertura a 360gradi.”

Come ci si iscrive per partecipare al Festival?

Cetti Schinocca : “È semplicissimo, ci si iscrive on-line. Ognuno si presenta con il proprio genere, vi è una cartella dedicata ad ogni artista con un video da proporre per farsi conoscere e con il genere musicale per il quale ci si presenta. Sta all’organizzazione abbinare il musicista o il gruppo al genere musicale che propongono con il palco più adatto.”

È un’esperienza che consiglieresti a dei giovani artisti che vogliono farsi conoscere?

Cetti Schinocca : “Si , assolutamente. Bisogna porre attenzione alla scelta del palco, i giovani hanno bisogno di tanto pubblico per spaccare.

Per la musica da tango l’ambientazione è importante, ci vuole un contesto di raccoglimento, questo palco della Milonga a noi è piaciuto molto perché ha creato un atmosfera completamente diversa e un energia che ci ha permesso di suonare diversamente.”

Roberta Acerboni (Maestra di tango argentino della scuola Regina Academia de tango a Brescia)  per quale motivo avete scelto di partecipare al Festival della Musica?

Roberta Acerboni: “Ci piaceva l’idea di portare la musica del tango nella Festa della Musica per farla conoscere e abbiamo pensato che non ci fosse cosa più indicata che proporre una Milonga, in questo modo abbiamo portato sia la musica che il ballo. Il Presidente della Festa della Musica, ci ha affidato questa magnifica location, sotto i portici di Palazzo Broletto, sede medievale delle Signorie che oggi ospita Amministrazione Provinciale e la Prefettura.

L’architettura unica nel suo genere crea un’atmosfera magica e i gradini permettono una seduta naturale, sia per i tangueri ma anche per chi solo passeggiando decide di fermarsi a guardare.  Ci è venuto naturale, appena abbiamo visto che si era iscritto un gruppo sotto il genere musicale Tango, coinvolgere le musiciste del Trio Akronis, amiamo la contaminazione musicale. 

Sarebbe bello immaginare per la prossima edizione una partecipazione maggiore di gruppi musicali di tango, potrebbe diventare una vetrina per chi vuole farsi conoscere e potrebbero alternarsi nella Milonga del Broletto, qui da voi. Come la vedi?

Roberta Acerboni: “Sarebbe bellissimo che ci fossero gruppi di Tango che si alternassero qui in Milonga, un sogno. I ballerini presenti questa sera hanno ballato molto volentieri sulla musica dal vivo e credo che sia stata una bella esperienza anche per le musiciste, sicuramente la location così raccolta ha facilitato lo scambio di energie.”

Il contributo del Comune è stato quello di darvi un impianto elettrico, ma poi a tutto il resto avete pensato voi? Anche questa bella pista per ballare?

Roberta Acerboni: “Si, la Festa della Musica dà i palchi per i musicisti ed è attrezzata per supportare dal punto vista tecnico l’aspetto del suono, ma non per i ballerini.

In effetti dalla prima edizione alla quale abbiamo partecipato otto anni fa, ci siamo attrezzati per far ballare bene chi viene a trovarci, creando questa pista rimovibile, anche se l’evento della Milonga è gratuito. Lo spirito con cui lo facciamo è quello di accogliere le persone, perché si divertano e stiano bene devono poter ballare bene.”

Lasciamo Roberta Acerboni con il suo sogno nel cassetto: che nellla Festa della Musica 2023, sotto la lettera T di tango possa esserci una maggiore partecipazione di formazioni musicali di Tango, un’opportunità per le giovani orchestre di tango.

Barbara Savonuzzi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui