DIABOLICO TANGO di Bruna Bianchi

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C’è un cadavere nel cortile di una casa popolare e c’è un giornalista che vuole scoprire chi è l’assassino. Milano, quartiere di porta Romana: qui comincia il misterioso omicidio di una sarta vissuta 60 anni sotto falsa identità.  L’hanno vista in una milonga, la sera precedente. Le sue ultime, altrettanto misteriose parole: “Soffro la pena del bandoneòn, come Malena”.  L’indagine ha inizio e porta subito in Argentina, nei ricordi di vecchi immigrati italiani del quartiere della Boca di Buenos Aires. Il viaggio nel tempo del giovane protagonista, irlandese a sua volta emigrante (ma stavolta per fuggire da un  senso di colpa inconfessabile persino a se stesso) alza il coperchio sull’odio e la violenza della seconda guerra mondiale con la strage di duecento piccoli innocenti a Milano e la feroce dittatura argentina della fine degli anni ’70. Inganni e bugie a fin di bene e altri di profonda crudeltà, emergono dall’incrocio di destini dei personaggi che ruotano attorno alla donna uccisa. Il tango, affascinante e archetipico simbolo di vita e morte, di seduzione senza tempo, di nostalgia e talvolta dolorosa ricerca dell’identità, sarà la chiave di volta per risolvere il mistero. Laddove la polizia segue il filo ufficiale e freddo dell’indagine, il giornalista farà esattamente il contrario: scoprire la verità camminando lungo la storia, l’intreccio che si agggroviglia sotto i suoi occhi e la visione del male, in Italia come nell’altro emisfero. La passione che anima Tom, ma anche la sete di giustizia e lo specchio in cui riflette il suo stesso essere irrisolto e in fuga dal dolore, lo costringono a compiere un viaggio nell’animo umano, quello cattivo e quello buono, quello carnefice e quello vittima. E per giungere alla verità, Tom non potrà fare a meno di provare, suo malgrado, la compassione e l’odio, la speranza e il senso di caducità delle cose.  Dovrà perciò ballare il tango per  immergersi in quella rete sotterranea che scavalca l’oceano e il tempo congiungendo tutti, anime diaboliche comprese. La resa dei conti arriverà per tutti, nessuno escluso.

Bruna Bianchi è giornalista dal 1988. Per Il Giorno prima e Quotidiano Nazionale (Carlino-Nazione e Giorno) poi, ha seguito da inviata numerosi casi di omicidio, scomparsi e disastri aerei sia in Italia sia in America Latina.  Balla il tango argentino dal 2000 e da nove anni trascorre un mese di ferie a Buenos Aires. Di tango, Argentina e immigrazione, ha scritto diversi articoli. Ha intervistato le mogli di Astor Piazzolla e Osvaldo Pugliese, la centenaria cantante di tango Nelly Omar (la Malena di Homero Manzi) e il ballerino Miguel Angel Zotto.

DIABOLICO TANGO di Bruna Bianchi, editrice ECLISSI, pagine 260, 12 euro.

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