¡No estás! Te busco y ya no estás.
¡Qué largas son las horas ahora que no estás!…
Qué ganas de encontrarte después de tantas noches.
Qué ganas de abrazarte, ¡qué falta que me haces!…
Si vieras que ternura que tengo para darte,
capaz de hacer un mundo y dártelo después.
Y entonces, si te encuentro, seremos nuevamente,
desesperadamente, los dos para los dos.
Non ci sei! Ti cerco ma ancora non ci sei.
Quanto son lunghe le ore quando non ci sei!…
Che voglia di incontrarti dopo tante notti.
Che voglia di abbracciarti, cos’altro mi puoi fare!…
Se vedessi che tenerezze conservo per te,
sarei capace di creare il mondo e poi di regalartelo.
E allora, se ti incontro, saremo nuovamente
inaspettatamente, l’uno per l’altro.
Que falta que me hacés – Armando Pontier, Miguel Caló y Federico Silva
QUI la versione di Leopoldo Federico cantata da Sosa
QUI la classica versione di Calò…con tanto di presentazione!
Ma quanto è bello questo tango! Lo dedico a due cari amici: se li vedo in pista, non posso non mettergliela! 😉
…è pronto il caffe’?…
spero non sia la vista da casa tua.. 😯
No!
Però mi piaceva la scritta, come molte sui muri:
“Posso far finta di star bene, ma mi manchi!”
Riassumeva bene il senso del tango!
🙂
Ma lo sai che lunedì sono passato davanti ad un murale simile ascoltando un tango e… insomma… così…
^_^
Smack!
🙂
non c’è piu’ caffe’?
Ciao Bob.
Il caffè c’è sempre!
Una bella napoletana da 6 preparata al mattino
e poi ci si attinge tutto il giorno!
😉
Una cuccuma fumante è cio’ che ci vuole…ciao verde milonga :))))
mi man chì
te man là
🙂
Complimenti per la scelta di questo brano !!!
E’ il mio tango preferito.
Grazie!
Ance io la adoro!:-)