L'insostenibile leggerezza del tango…

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1 commento

  1. Per me è leggero. Quando ballo mi fa sentire una libellula, pure se son tondetta!
    🙂
    Però acconsento: è una leggerezza molto sostenibile! Il titolo era solo per parafrasare Kundera….
    😉

  2. Leggero, pesante, triste, allegro, suadente, struggente, ruvido, sinuoso, spartano: il tango puo’ essere tutto ed il contrario di tutto.
    Il nostro animo e la nostra attenzione sanno come interpretarlo, percepirlo mentre lo ascoltiamo, lo balliamo, lo viviamo.

  3. Effettivamente e’ difficile definire il tango leggero o pesante…
    Leggera la ballerina… ma non troppo… altrimenti non si percepisce piu’ la sua “presenza” nello spazio… il feedback e’ essenziale per poter andare avanti… un dialogo continuo… che spesso si interrompe proprio per l’eccessiva leggerezza…

    Mi sono capitate spesso ballerine bravissime… ma troppo leggere…

    “lui” invece deve essere dolce ma deciso… mai brusco ma presente… insomma… non tanto “tutto ed il contrario di tutto” ma forse piu’ un delicato equilibrio di mille ingredienti…

    Forse proprio per questo il tango e’ cosi’ difficile da definire… da imparare… da ballare….

    …. ma cosi’ intrigante e piacevole da “contagiare” sempre piu’ persone che trovano nel tango un piacevole catalizzatore per nuove amicizie e piacevoli serate insieme…

  4. Ci provo… cara Chiara…

    dicasi ballerina troppo leggera quella che non ti consente di capire dove ha il peso… dove ha i piedi…

    quando entri negli 8 indietro non capisci se effettivamente sta facendo gli 8 oppure no…

    Ballando aperto forse questo non ha importanza… ma quando non hai la possibilità di “dare un’occhiata” (ed io ballo aperto davvero di rado…) la situazione si fa…. fastidiosa…

    Ahimè ogni tanto capita… per fortuna non spesso… e qualche volta con ballerine che “a vista” sono molto eleganti… leggiadre… ed in effetti… leggere come farfalle…

    Credo che il problema stia nel fatto che tendono ad ammortizzare il passo piegando la gamba… oppure in qualche altro modo… ed in effetti ci riescono… ammortizzano al punto che il “guidatore” non ha piu’ il feedback necessario a capire se “le cose” stanno andando come aveva in mente oppure no…

    Il ballerino deve tenere sotto controllo molte variabili… se’ stesso… gli altri… la musica… e… non ultimo… sapere esattamente dove si trova e cosa sta facendo la ballerina… (certo che sembra assurdo potersi rilassare in una situazione del genere…. eppure….)

    Lo so… non e’ facile da spiegare… ma penso di non essere l’unico che ha avuto esperienze simili…

  5. Molto chiaro Alessandro. Belle le tue osservazioni. Una volta ho sentito dire che l’uomo nel tango deve essere elefante e gazzella (non è una canzone di Zarrillo). Per me rende molto l’idea… Voi uomini vi riconoscete? Sono d’accordo sul fatto che la donna non deve essere troppo leggera e “svolazzare” ma piuttosto sentire il pavimento (alcune maestre argentine mi hanno insegnato proprio a “spingere” sul pavimento), insomma reattiva ma ben piantata… cioè tutto e il contrario di tutto appunto… è il suo bello!

  6. Capisco perfettamente le ragioni di Alessandro, devo dire che però a me la ballerina leggera piace..
    Ricordo che da principiante mi sono trovato in difficoltà quando a lezione una delle assistenti mi fece provare un passo, ed era leggerissima, perfettamente in asse.. la sproporzione con le mie paricorso era abissale.. poi col tempo ho imparato ad apprezzare questa caratteristica, anche perchè alla leggerezza si aggiunge ad un alto livello tecnico della ballerina.
    Con questo non voglio dire che se una non è leggera non ha un alto livello tecnico, ce ne sono anche di bravissime che si fanno sentire un pò di più..

    Per Deborah : Patricia per esempio rientra nella categoria delle leggere..

  7. 🙂 Ok ma stiamo parlando di un altro pianeta, chiunque riuscirebbe a guidarla… ma forse perchè è lei che sa seguire chiunque…

  8. Scusate se intervengo ma parliamo di ballerina professionista, nonchè tanguera da svariati anni, nonchè tanguera professionista, nonchè … piuma reale (peserà più di 45 chili?)
    🙂

  9. ..45 kg..? probabilmente lì vicino..forse anche meno.
    Ho fatto riferimento a lei, ma come lei ho incontrato (raramente) altre, che sono così perfettamente sul loro asse che danno l’impressione di non esserci.. salvo reagire ad ogni minimo movimento dell’uomo.
    Era l’esempio che citava Alessandro, nè più nè meno..

  10. nulla vieta che i pesi piuma siano macigni, ma le tanguere profescional sono di solito un metro e cinquantacinque-sessanta per max 45-50 kg di peso. basta soffiare e si spostano. a me mi ci vuole katrina.

  11. Potevo citare come esempio anche la Manuela (capello rosso) non professionista, molto brava.. ma avreste capito..? 😉

  12. E’ succsso anche a me di non riuscire a guiare una ballerina, talmente leggera da non capire dove era il peso, dovevo fermari e ripartire… essendo princiante e lei bravissima pensavo che fosse un problema tutto mio, ma indagando con altri tangheri mi hanno detto che avevano lo stesso problema con lei, certo non da doversi fermare….. ballando più volte, con la pratica, va molto meglio…

  13. Riassumendo :

    Ballerina molto brava = molto leggera ? Non è detto, a volte..

    principiante molto leggera = impossibile

  14. bisogna operare dei distinguo.
    molto leggera che scappa, no buono, molto leggera, ma presente, buono.
    principiante leggera, possibile.
    esperta e brava, ma pesante, improbabile, ma non impossibile.
    principiante pesante fuori asse scomposta, probabile.
    avanzata, ma proprio avanzata: pesaaaaaaaante!

  15. Sei forte Lucy.
    Condivido: troppo leggera che sfugge no buono. Leggera ma presente direi ottimo.
    Si può dire che alla leggerezza è meglio arrivarci con l’esperienza?
    Ma forse l’ultima parola spetta agli uomini…

  16. non sempre ci si arriva, ma credo sia l’unica strada percorribile. io non so se sono leggera e a che punto, ma so per certo di NON esserlo se sono stanca o non mi sto divertendo. il tango, allora, non è dentro di me, ma fuori, e così, di conseguenza, anche il mio peso. quando invece sono NEL tango l’asse immediatamente mi si aggiusta e posso volare. qualcuno pretende da me una contrapposizione più intensa, per esempio della mia mano destra: ecco, quello per me è un segnale di pesantezza maschile. tutti i maestri argentini con cui ho “studiato” (mmmmm, odio questa parola) erano il vuoto assoluto davanti a me, eppure, come mi portavano! quando trovo un uomo leggero sono contenta…non so lui! se sono stanca, porello, je tocca chiamà er caro atrezzi con su scritto TRASPORTO ECCEZZZZIONALE!

  17. La mano sinistra dell’uomo è un vassoio
    la mano destra della dama è una rosa:

    la rosa non spinge e il vassoio non stringe.

    (tratto dal testo: “pillole di grande saggezza tanguera” ed.fulton. autore Arranca Giò)

  18. ..mi sono riletto i vari post e sono giunto alla conclusione che le donne presenti non abbiano capito la differenza tra la “molto leggera” e la “leggera”..

    Nel senso che considerino “molto leggere” quelle che io considero “leggere”.. 😉

    Le tanguere esperte sono generalmente “leggere” con i distinguo che ha citato Lucy su di sè legati al piacere, alla noia, alla stanchezza..
    E di queste ne conosco tante, ed è ogni volta un piacere ballarci.

    Di “molto leggere” nella mia esperienza me ne sono capitate pochissime, in occasione di stage o lezioni, ed erano sempre o quasi a livello professionale. 😉

  19. Certo Franco, è chiaro, infatti il mio commento n.8 parla di ballerina TROPPO leggera e nel tango, ancor più che in altri campi, il troppo guasta.
    Comunque le mie osservazioni sono solo deduzioni… la leggerezza della dama la lascio valutare e giudicare a voi cavalieri 🙂

  20. Ohh.. ciao Deborah, 😀
    Il Troppo, molto, poco.. ecc. alla fine sono solo osservazioni sulle proprie esperienze..
    Ognuno porta le sue.. io ho portato le mie.
    Ciò che è troppo per Tizio non lo è per Caio..
    C’è chi ci si trova (a ballarci) e chi no.. niente di male!
    Questa era una delle argomentazioni.. mi pare.
    La specifica sul cosa si intende per troppo leggera è venuta da voi donne.. penso che gli uomini abbiano capito, ma solo perchè che con le tanguere, di solito, ci balliamo noi.. 😉

  21. Ohi beh Franco! Avrei da ridire su questo punto! Però le donne quando ballano con un’altra donna stanno più attente a non pesare…almeno così mi dicono. 🙂
    Sul troppo che stroppia son d’accordo e cmq il discorso l’ha tirato fuori Alessandro che è uomo!
    Però il problema di sentire o meno dove la ballerina ha il peso, ci può essere anche con le pesanti!
    Con le leggere (di solito brave), poco importa dove hanno il peso: la brava è pronta a muovere il piede che vuoi perchè il peso è sempre “ginguà e ginguà” (cinquanta e cinquanta … come lo dice Oscar 🙂 ). Alemno così mi dicono!
    🙂

  22. Beh.. mi pare che ci siano più uomini che ballano con donne che donne tra loro.. la possibilità di incontrare quella “rara” mooolllttoooo leggera è più alta dalla nostra parte.. se la matematica non è un’opinione 😉

  23. Il termine leggera forse sta generando confusione, la leggerezza nel senso di docilità, prontezza nel recepire la marca e nell’assecondarla è certamente un pregio e non legato alla …. stazza della partner… ho ballato e ballo regolarmente con certe… cariatidi (il termine è usato molto ironicamente) che sono di una leggerezza eterea. Forse i termini più consoni per l’altra tipologia di”leggere” dovrebbe essere inconsistente, molle, esangue.. 😉

  24. leggerezza nel senso di asse perfetto, nessuna pressione sull’uomo, tanto da apparire inesistente, ma presente.. pronta a rispondere alla marca..

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