In questi giorni la frase impazza!
Ci ho pensato: vero o non vero, resta il fatto che le quattro stagioni ci sono, eccome! Se poi per passare da una all’altra, talvolta il tempo fa le bizze…beh! questo è un altro discorso.
Ma oggi non voglio parlare delle stagioni astronomiche, bensì delle quattro stagioni musicali. Quelle uscite dalla mente di Antonio Vivaldi, il nostro genio veneziano, e quelle partorite dall’ingegno della mente, dell’altrettanto nostro, seppur per motivi diversi, Astor Piazzolla.
I due hanno molte cose in comune, oltre al fatto di aver composto le splendide fotografie, quadri musicali, che evocano in noi emozioni e che ci fanno sentire con ogni senso la primavera, con la sua freschezza; l’estate con i suoi profumi; l’autunno, con i suoi colori; l’inverno con il suo candore.
Entrambi sono nati in marzo (nati sotto al segno dei pesci), erano di salute cagionevole, e furono indirizzati all’amore per la musica dai rispettivi padri.
Entrambi ci hanno lasciato, fortunatamente, una ricca produzione; entrambi sono stati inizialmente contrastati per le novità che proponevano, rispetto ai canoni dei rispettivi tempi: il moderno stile operistico di Vivaldi e le innovazioni nel concepire il tango di Piazzolla.
In età matura ci hanno regalato i loro migliori capolavori: fra questi Le quattro stagioni, il primo e Las cuatro estaciones porteñas, il secondo.
Le prime sono quattro concerti per violino, composti nel 1723 e accompagnati dalle parole di quattro sonetti, creati dallo stesso Vivaldi, che spiegano l’andamento della musica. (QUI potete leggerli). Le seconde sono state composte in più fasi, a partire dal 1965 da un ispirato Piazzolla e, purtroppo, abbiamo le bellissime parole di Eladia Blazquez solo per l’inverno.
Che Piazzolla si sia ispirato al capolavoro barocco è chiaro: «Nella mia testa ci sono la musica colta, la classica, e il jazz….”; che nelle sue stagioni abbia voluto portare la musica della sua città, lo è altrettanto: “….ma nelle mie vene c’è il tango».
E ora un pò di ascolti.
ANTONIO VIVALDI – LE QUATTRO STAGIONI
PRIMAVERA
ESTATE
AUTUNNO
INVERNO
ASTOR PIAZZOLLA – LAS CUATRO ESTACIONES PORTEÑAS
PRIMAVERA PORTEÑA
VERANO PORTEÑO
OTOÑO PORTEÑO
INVIERNO PORTEÑO
Un caro saluto
Chiara
Bellissime le quattro stagioni! Grazie Chiara per questo bel pensiero. Da ragazzina quando studiavo danza classica ballavo quelle di Vivaldi e quasi 20 anni dopo nel tango mi sono ritrovata a ballare quelle di Piazzolla…un destino.
E quando ero giovane io c’era anche Donna Summer con le sue “Four Seasons of Love”…
Allora di sicuro ho ballato anche quelle, non stavo mai ferma!
Una domenica da piccola ho iniziato a ballare anche a messa…
Wow e cos’altro facevi a messa ? Guardavi i ragazzi eh ???
Sono capitata per puro caso fra queste meravigliose ed avvincenti pagine Le faccio i miei più vivi complimenti e ritornerò a leggerla. Ora Le chiedo un favore: sto preparando uno spettacolo sulle Quattreo stagioni di Vivaldi e Piazzolla, ma non trovo un cd per orchestra di Piazzolla delle 4 stagioni.
So che hanno fatto anche un spettacolo di danza ed essendo titolare di 5 scuola di danza, mi piacerebbe poter vedere quello che hanno fatto “i grandi”. Vedo che sa tante cose, forse può aiutarmi. Nell’attesa di una Sua risposta la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti. Maresi Crespi