Niebla del Riachuelo, testo di Enrique Domingo Cadìcamo, Musica di Juan Carlos Cobian fu composto nel 1937 e fu cantato da Tita Merello nel film “La Fuga”, diretta da Luis Saslavsky.
Anche di questo brano ne esistono varie versioni: ricordiamo quella di Osvaldo Fresedo e Roberto Ray clicca qui, dell’Orquesta Tipica Portena con Roberto Goyeneche clicca qui, di Lucio Demare, di Edmundo Rivero e di Horacio Molina e Jorge Giuliano.
Ricordiamo tra i contemporanei anche la versione degli Otros Aires e dell’Orquesta Tipica Fervor de Buenos Aires.
Particolare infine la versione di Bebo Valdes e Diego el Cigala (qui).
Diversi tanghi sono legati al mare e al porto, entrambe immagini legate alla migrazione e alla nostalgia della patria lontana, degli affetti lasciati oltre oceano e all’angoscioso dubbio di perderli definitivamente. Il porto luogo di incontri fugaci e provvisori, dove è illusorio pensare al futuro. (tratto da Tangolecce)
Nebbia del Riachuelo!
Da questo amore, per sempre,
mi vai allontanando…
Mai più è tornata,
mai più l’ho vista,
mai più la sua voce ha nominato il mio nome insieme a me…
quella stessa voce che disse “Addio!”.