Il tango “nada” è un tango struggente. Il protagonista ritorna dal suo amore, ma non lo trova. Tutto è abbandonato e raffigura l’assenza della presenza umana e delle cure domestiche della donna amata. Il tango, all’insegna della metafora, esprime sovente il patimento dell’anima per la perdita: ” Quanta neve c’è nella mia anima !”; “Solo ragnatele che tesse la sterpaglia”; “e si è versata sul tuo portone una lacrima fatta fiore”. “Nada”: il nulla e l’abbandono aleggiano continuamente nella canzone cui fa da contraltare il vuoto interiore, la tristezza, l’inquietudine del protagonista.
Molte orchestre hanno interpretato questo tango. Tra queste ricordiamo quella di Miguel Calò, Julio Sosa, Carlos Di Sarli, Rodolfo Biagi e, come abbiamo già detto, tra i contemporanei, i Tamango.
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Nada – Carlos Di Sarli
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Nada – Miguel Calò