Niebla del Riachuelo
1937
Música: Juan Carlos Cobian
Letra: Enrique Cadicamo
Turbio fondeadero donde van a recalar,
Torbido fondale dove vanno a calarsi,
barcos que en el muelle para siempre han de quedar…
navi che sul molo per sempre resteranno…
Sombras que se alargan en la noche del dolor;
Ombre che si allargano nella notte del dolore,
náufragos del mundo que han perdido el corazón…
naufraghi del mondo che han perso il cuore…
Puentes y cordajes donde el viento viene a aullar,
Ponti e cordami dove il vento viene ad ululare,
barcos carboneros que jamás han de zarpar…
navi carboniere che giammai salperanno…
Torvo cementerio de las naves que al morir,
Torvo cimitero delle navi che morendo,
sueñan sin embargo que hacia el mar han de partir…
sognano tuttavia che mare permettendo devono partire…
¡Niebla del Riachuelo!..
Nebbia del Riachuelo!
Amarrado al recuerdo
Aggrappato al ricordo
yo sigo esperando…
continuo ad aspettare…
¡Niebla del Riachuelo!…
Nebbia del Riachuelo!
De ese amor, para siempre,
Da questo amore, per sempre,
me vas alejando…
mi vai allontanando…
Nunca más volvió,
Mai più è tornata,
nunca más la vi,
mai più l’ho vista,
nunca más su voz nombró mi nombre junto a mí…
mai più la sua voce ha nominato il mio nome insieme a me…
esa misma voz que dijo: “¡Adiós!”.
quella stessa voce che disse “Addio!”.
Sueña, marinero, con tu viejo bergantín,
Sogna, marinaio, col tuo vecchio brigantino,
bebe tus nostalgias en el sordo cafetín…
bevi le tue nostalgie nell’ovattato caffè…
Llueve sobre el puerto, mientras tanto mi canción;
Piove sul porto, nel frattempo la mia canzone,
llueve lentamente sobre tu desolación…
piove lentamente sulla tua desolazione…
Anclas que ya nunca, nunca más, han de levar,
Ancore che giammai, mai più, si leveranno,
bordas de lanchones sin amarras que soltar…
bordi di barconi senza ormeggi da sciogliere…
Triste caravana sin destino ni ilusión,
Triste carovana senza destino ne’ illusione,
como un barco preso en la “botella del figón”…
come una nave prigioniera nella “bottiglia della bettola”…
El Riachuelo
Nella prossima parte le versioni del brano e commento.
è anche uno dei miei preferiti… Lulamiao
Mi fa piacere Lula. Spero che ti piacciano anche le versioni che ho selezionato per la II Parte.
Non avevo mai sentito questa versione cantata da Goyeneche, quella che hai messo.
Il refrain iniziale mi ha stupito e subito ricordato un pezzo dei Brasilian Girls (quartetto di New York) che ogni tanto metto a fine serata per i tangueros irriducibili, quelli che ballano di tutto pur di ballare fino all’alba!
Non sapevo che la melodia base del brano Homme dei questo gruppo riprendesse il tango di Goyeneche!
Intanto ve lo faccio ascoltare QUI e mi dite se anche voi ci sentite una somiglianza… e magari mi dite anche se lo ballereste!
Un caro saluto
Chiara
Sembrano uguali. Proverei a ballarlo, perchè no.
tra tutte le versioni che conosco preferisco quella di O. Fresedo. La trovo veramente sussurrata, soffice, intima…
Grazie ancora, Adriana, anche a me piace molto la versione di Fresedo.:o)