Vincenzo Todisco, è figlio di immigrati italiani e forse, proprio per questo, sa descrivere così bene, attraverso gli occhi del nipote, la storia di Ermanno Guidi, il suonatore di bandoneòn.
In realtà il bellissimo libro è la storia di Pablo Flores, un ragazzino “argentino d’origine, italiano di nascita, svizzero d’adozione, apolide di pensiero e tanghero per ambizione e passione”, che scopre il tango nelle cantine di un Grand Hotel dell’Engadina subendone il fascino e del suo viaggio speciale che lo porterà in Argentina – terra amata e mai vista – sulle tracce di un nonno vissuto ai limiti della leggenda (c’è di mezzo anche il Che).
Il bello del libro, quello che è piaciuto a me, è che l’autore descrive le emozioni, le senzazioni dei protagonisti, anche attraverso le parole dei tanghi più o meno conosciuti: “el corazon al sur”, “en esta tarde gris”,”naranjo en flor”, “adios muchachos”, “tomo y obligo”, “mi Buenos Aires querido”, “ballada para un loco”, “la cancion de Buenos Aires”, “rondando tu esquina” solo per citarne alcuni.
Vi riporto due descrizioni tratte dal libro: la prima su cosa sia Buenos Aires per il protagonista, la seconda su cosa sia il tango per la sua ballerina.
“Calamita del mondo. Migliaia e migliaia di uomini stanchi e donne e bambini che un mattino di nebbia avvistano il tuo porto e pensano eccola lì! Citta-formicaio. Davanti, il mare – infinito -, e dietro, lontano la Pampa – infinita -, e lei lì in mezzo tra acqua e terra, tra due cose che non finiscono, Buenos Aires. Mitica terra promessa. Culla del tango e dei versi di Borges. Voce rauca dell’arrabal e gatti che strisciano silenziosi tra le note di una canzone….”
(foto di Buenos Aires dal Mar del Plata negli anni 40-50)
Il tango secondo Maria
“Devi essere duro y violento e poi dolce y triste e devi llorare [piangere] e sentirte solo quando mi stringi. Cercame con affanno. Quando mi trovi, yo te sfuggo. Ci prendiamo e ci lasciamo. Esta es la danza de una mor que no ha pace”
“Vincenzo Todisco -Il suonatore di bandoneon – Ed. Casagrande”
Un consiglio per una bella lettura sotto l’ombrellone!
Chiara